FOOD
Alessandro Cappotto presenta la carta primavera/estate 2026 del suo ristorante in Villa Calini. Una proposta che racconta la stagione attraverso tre percorsi di degustazione distinti — territorio, stagione e gourmet — e una carta rinnovata, costruita su materie prime al culmine del loro sapore. Erbe selvatiche, ortaggi freschi, pesce d’acqua dolce e piccole lavorazioni di tecnica compongono un viaggio che unisce eleganza e naturalezza, pensato per chi cerca un’esperienza gastronomica contemporanea in un ristorante in Franciacorta dal fascino senza tempo.

Il cuore della nuova stagione è rappresentato da tre menù degustazione, costruiti come altrettanti viaggi dentro la primavera e l’estate. Ogni percorso ha una sua anima e un suo ritmo, ma tutti nascono dalla stessa idea di cucina: stagionalità, rispetto del prodotto e tecnica messa al servizio del gusto.
Un percorso dedicato a chi vuole riscoprire i sapori più autentici della zona, tra erbe spontanee, uova di quaglia, carni bianche e dolci della tradizione rivisitati con leggerezza.
Un menù che gioca con contrasti dolci e sapidi: tataki di struzzo, pasta artigianale con fiori di zucca e fave, pesce d’acqua dolce e un dessert alla pesca arrostita che chiude il viaggio con eleganza.
La proposta più articolata, per chi desidera un’esperienza di cucina completa. Crudi di mare, pasta servita tiepida, anguilla laccata e un pre-dessert che prepara al dolce finale: un percorso che unisce profondità, tecnica e materia prima di alto livello.

La primavera e l’estate sono le stagioni in cui la natura offre la sua palette più ampia, e la carta di Alessandro Cappotto le rispecchia fedelmente. Asparagi, fave, piselli, fiori di zucca, ortiche, fragole, rabarbaro e pesca trovano spazio in piatti costruiti con equilibrio, senza sovrastare il prodotto. Accanto ai menù degustazione, la carta alla carta propone antipasti, primi, secondi di carne e di pesce, oltre a una selezione di proposte vegetariane, per comporre un’esperienza su misura.
Tra i piatti simbolo della stagione spiccano il risottino alle ortiche con spuma di formaggella e polvere di somacco, i casoncelli di pasta fresca ripieni di capretto alla bresciana, il tomahawk di Angus servito con caponata di verdure, e un coniglio “tonnato” con salsa di nocciole e primizie dell’orto. Piatti che raccontano un territorio — quello bresciano e franciacortino — senza nostalgia, ma con uno sguardo contemporaneo.

La carta primavera/estate 2026 di Alessando Cappotto va scoperto dentro la cornice di Villa Calini: una dimora storica costruita tra il Seicento e il Settecento, a Coccaglio, nel cuore della Franciacorta, dove ha sede il ristorante. Affreschi, ambienti ripensati con gusto contemporaneo e un parco che con la bella stagione diventa parte integrante dell’esperienza accompagnano ogni momento, dal pranzo di lavoro alla cena speciale, fino alle occasioni più importanti.
Per prenotare un tavolo e scoprire la nuova stagione gastronomica, è possibile contattare direttamente il ristorante o utilizzare il modulo di prenotazione online sul sito ufficiale.
© 2024 Villa Calini